Preparare una lezione di Pilates

Alcuni consigli su come preparare la lezione di Pilates in modo corretto.

Pianificare una lezione di Pilates

Pianificare una lezione di allenamento è fondamentale in qualsiasi disciplina sportiva.. Si pianificano gli obiettivi da raggiungere, che cambiano a seconda che ci si rivolga a un gruppo numeroso, limitato (i duetti nel pilates) o in formula personal. E si pianificano le tappe per raggiungerli.

Nel pilates è quasi d’obbligo pianificare almeno le prime tre lezioni in formula personal per stilare una scheda anamnestica del livello di allenamento del cliente e le sue eventuali disarmonie posturali. Se non è possibile, e se il gruppo è numeroso, è consigliato pianificare le prime 4 – 6 lezioni di un corso di pilates con esercizi d’impostazione posturale, di allenamento alla corretta respirazione e di anatomia posturale, per sensibilizzare l’auto-consapevolezza corporea dei clienti e per approfondire i principi specifici dell’allenamento del pilates.

Soltanto in seguito sarà possibile organizzare le lezioni in modo mirato, ed eventualmente personalizzato, puntando su gruppi muscolari specifici (ad esempio: il cingolo scapolare, il tratto dorsale, la zona lombare, la tonificazione di gambe e glutei, il rafforzamento di braccia e spalle), sempre tenendo presente che una lezione di pilates standard si costruisce soprattutto su esercizi pre-pilatesche sono numerosissimi e divertenti, e che solo quando la classe è pronta e consapevole dei propri movimenti, ci si potrà sbizzarrire nei fantastici esercizi codificati che il pilates propone a diversi livelli (base-intermedio-avanzato) per intensificare il lavoro e la coreografia delle sequenze!

Un ottimo metodo per progettare una lezione è quello di disegnare gli esercizi utilizzando i“fiammiferi”. Anche chi non è bravo nel disegno può provare a fare schizzi molto stilizzati del corpo umano per riprodurre la posizione base dell’esercizio aggiungendo la dinamica della respirazione da utilizzare. Non è un vezzo, ma un buon allenamento. Noi, nel corso pilates lo insegniamo perchè ottimizza il lavoro dell’istruttore, aiuta a memorizzare più velocemente e facilmente la tecnica dell’esercizio, senza disperdersi in inutili parole. Inoltre, aiuta a focalizzare l’attenzione e il colpo d’occhio sui punti di forza e i punti critici di una sequenza. E’ una buona abitudine che allena ad auto-monitorarsi per poi correggere meglio il cliente. Basta osservarsi mentre ci si allena e riprodurre col “fiammifero” i punti essenziali del movimento (gambe divaricate o parallele, piedi in point o a martello, posizione supina o prona,  ecc…)

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